- Sumário
- Folheto para a acção teatral La Pastorella Illustre (1773)
- Ano
- 1773
- Localização
Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc. 568; 569); Biblioteca Nacional de Portugal (L, 5795 - P)
- Impresso
- Lisboa Stamperia Reale 1773
La Pastorella Illustre
La Pastorella Illustre
Azione teatrale per musica in due parti.
Da rappresentarsi nel Real Teatro di Salvaterra nel carnovale dell’ anno 1773
In Lisbona
Nella Stamperia Reale
Argomento
Idamea giovane d’ illustre nascita in Mensi su sposa di Nicostrate officiale nelle Armatedel Re d’ Egitto. La guerra inforta fra gli Egizj, ed i Tirj chiamo Nicostrate al suo dovere. Le pregbiere della giovinetta sposa, che non volle piegarsi mai alle giuste rappresentazione dell’ anorato marito, ottonnero, che egli ritardasse a comprilo, e questo ritardo gli costò la perdita con disonoredel suo impiego, e della grazia del suo sovrano. Risenti egli si vivamente questo colpo, che giudico di non doversi sopravivere. Fece dunque venir idamea fra montagne d’ Oasi, ov’ egli pure si rese , e là fra le di lei braccia disperatamente si pass`il oetto.
Dopo avere Idamea data, come le su possibile, sepoltura al cadavere dell’ estinto sposo, risolse di non partirsi più da qual loco, che conservava si caro deposito, e de rimanervi il resto de’ suoi giorni per piangere il di lei fallo. Si presentò dunque sotto il nome di Euriclea ad un vecchio pastore di quelle montagne, gli offrì il di lei servizio, e su amorosamente da lui ricevuta nel numero della di lui famigliuola consistente coetanea della finta Euriclea.
Erano già parecchi anni, che viveva alla fra cosí buona famiglia, da tutti teneramente amata, quando Filoclenoble di Tebe ebbe casualmente a ricosarsi colla di lui moglie per un giorno nella capanna di questo Pastore. La grazia , la bellezza, e le buone maniere d’ Euriclea li sorprese a tal segno, che dubitarono, che fosse di cosi umili natali.
La loro curiosità non potè esser sodisfatta dal vecchio pastore, e molto meno la fu dalle risposte dell’ accorta Euriclea.
Di ritorno a Tebe, non cessando mai Filocle, e la moglie di favellar delle miraboli qualià della Pastorella d’ Oasi, Sisimounico loro figlio s’ invaghì di vederla a tal segno, che se ne fuggì secretamente, e fra quelle montagne si rese, ove messosi un abito pastorale, e datosi il nome di Adimanto, si offrì, e su accettato per famiglio da un altro Pastore di quella valle.
Las vista di quesi illustre Pastorella finì di render sisimo appassionatissimo di lei amante. La credè subito, quale la sospettavano i di lui genitori, d’ un illustre nascita, ed obbligata a questa finzione da qualche grande avvenimento. Questa credenza gli fece imaginare, che lo scoprirsele immediatamente non avria forte fatto, che ribbuttarla, e da questa immaginazione prese il prudente
Consiglio di non cercar da principio, che d’ acquistarsi la di lei amicizia, e penetrar intanto l’ animo di lei.
Riuscì in ciò così bene, che in breve si meritò, ch’ ella gli confidasse la sua avventura, e lo fece per obbligarlo a raccontarle vicendevolmente I di lui casi, poichè già cominciavaa sospettare, che egli pure non fosseveramente Pastore. Questa narrazione, che apprese a Sisimo la cagione, che riteneva Euriclea in tali abiti, in tal loco, fece nascere la disperazione nel di lui cuore, e per tema d’ incontrare un fatale divieto di più vederla, o parlarle, dovendosi a lei scoprire, sischivò gentilmente dalla data parola, promettendole il racconto delle sue vicende in tempo più convenevole.
Erano questi due illustri personaggi in talle situazione di fortuna, e di cuore, quando si suppone, che avesse luogp l’ Azione seguente, alla quale servono d’ episodio gli amori, e le stabilite nozze di Eurifa, e di Leucippo.
Questo soggetto è tratto dalla Pastorella delle Alpi del sig. Di Marmontel.
Mutazioni di Scene
Nella Prima Parte
Rappresenta la Scena una parte della vale fra le montagne d’Oasi in Egitto. Nel prospetto veduta dell’esta montagna, su la quale si suppone il gran tempio d’Apollo, ma non si vede a, causa delte folte piante su gran massi di pietra. Da una parte di questa sassasa montagna si vedrà una piccola sorgente precipitarsi, e formare un ruscello al di lei piede: dall’altra, sovra un poco di piano, sarà la capanna del Pastor d’ Euriclea, alla quale si anderà per un ponte rustico, che traversa il ruscello: la capanna intorno, e il ponte saranno ornati con rami d’ alberi, e festoni di fiori. Alla destra degl’Attori sotto l’ombra de’grandi alberi laterai sarà un alzata di terra di ferma ovale coperta di finissima erba, e di fiori, che vi formeranno un gentil disegno e serà circundata de alcune plante di giovani cipressi, e qui viene indicata in luogo, ove dalla moglie su seppellito lo Sposo. Alla sinistra sarà un banco rustico capace per due persone, che vi devono sedere, ornato però di fiori.
Nella seconda Parte
La Scena rappresentarà una piazza avanti al prospetto del gran Tempio d’Appoline, e sarà questa circondata di lauri, e di gruppi rappresentanti le diferente avventure di questa Delta. Nel mezzo avanti l’atrio sarà un altare, e diverse tavole per i sacri utensili di sacrificj
Attori
Idamea sotto nome d’ Euriclea.
Il sig. Giambattista Vasques
Sisimo sotto nome d’ Adimanto
Il sig. Carlo Reyna
Eurisa, Pastorella, destinata sposa di Leucippo.
Il sig. Giuseppe Orti
Leucippo Pastore, destinato sposo di Eurisa.
Il sig. Giovanni Ripa
Termosiri gran Sacerdote d’ Apollo.
Il sig. Luigi Torriani
Titti virtuosi della Real Cappella di S. M. F.
Li balli sono d’ invenzione del sig. Francesco Sauveterre, ed eseguiti dalli seguenti.
Il sig. Pietro Colonna
Il sig. Tommaso Zucchelli
Il sig. Benedetto Lombardi
Il sig. Paolo Orlandi
Il sig. Giambattista Flambò
Il sig. Nicola Midossi
Il sig. Teofilo Corazzi
Il sig. Carlo Vitalba
Il sig. Francesco Zucchelli
Il sig. Luigi Bellucci
Il sig. Luigi Bardotti
Il sig. Maurino Zucchelli
Tutti all’ attual servizio di S. M. F.
Il componimento poetico è del sig. Tagliazucci
La musica è del celebre Jommelli, maestro di cappella, pensionário all’ attual servizio di S. M. F.
Le scene sono d’ invenzione el sig. Giacomo Azzolini, architetto teatrale all’ attual servizio di S. M. F.
Le macchine, e decorazione sono del sig. Petronio Mazzoni, macchinista all’ attual servizio di S. M. F.
Li abito de’ virtuosi cantanti, e ballerini, sono del sig. Paolo Solenghi all’ attual servizio di S. M. F.