- Sumário
- Folheto do drama para música L'Adriano in Siria (1753)
- Ano
- 1754
- Localização
- Biblioteca da Ajuda (154-III-10/31)
- Impresso
- Lisboa, impressão Silviana, 1753
L’ Adriano in Siria
Dramma per musica da rappresentarsi nella villa di Salvaterra nel nuvo Teatro di Corte di sua maestà fidelissima Giuseppe Primo, re di Portoggallo, Algarve etc., etc. etc.
Nel Carnevale dell’ano 1754
Lisboa, regia stamperia Silviana e dell’Adacedia Reale
1753
L’Adriano in Siria
Argomento
Era in Antiochia Adriano e già vincitore de' Parti, quando fu sollevato all'impero. Ivi fra gli altri prigionieri ritrovavasi ancora la principessa Emirena, figlia del re superato, dalla beltà della quale aveva il nuovo cesare mal difeso il suo cuore, benché promesso da gran tempo innanzi a Sabina, nipote del suo benefico antecessore. Il primo uso, ch'egli fece della suprema potestà, fu il concedere generosamente la pace a' popoli debellati e l'invitare in Antiochia i principi tutti dell'Asia ma particolarmente Osroa, padre della bella Emirena. Desiderava egli ardentemente le nozze di lei ed avrebbe voluto che le credesse ogn'altro un vincolo necessario a stabilire una perpetua amistà fra l'Asia e Roma. E forse il credeva egli stesso, essendo errore purtroppo comune, scambiando i nomi alle cose, il proporsi come lodevol fine ciò che non è se non un mezzo onde appagar la propria passione. Ma il barbaro re, implacabil nemico del nome romano, benché ramingo e sconfitto, disprezzò l'amichevole invito e portossi sconosciuto in Antiochia come seguace di Farnaspe,
principe a lui tributario cui sollecitò a liberare e con preghiere e con doni la figlia prigioniera, ad esso già promessa in isposa, per poter egli poi, tolto un sì caro pegno dalle mani del suo nemico, tentar liberamente quella vendetta che più al suo disperato furor convenisse. Sabina intanto, intesa l'elezione del suo Adriano all'impero e nulla sapendo de' nuovi affetti di lui, corse impaziente da Roma in Siria a trovarlo ed a compir seco il sospirato imeneo. Le dubbiezze di cesare fra l'amore per la principessa de' Parti e la violenza dell'obbligo che lo richiama a Sabina, la virtuosa tolleranza di questa, l'insidie del feroce Osroa, delle quali cade la colpa su l'innocente Farnaspe, e le smanie d'Emirena, or ne' pericoli del padre, or dell'amante ed or di sé medesima, sono i moti fra' quali a poco a poco si riscuote l'addormentata virtù d'Adriano, che vincitore alfine della propria passione rende il regno al nemico, la consorte al rivale, il cuore a Sabina e la sua gloria a sé stesso
(Dione Cassio, libro XIX; Spartianus, In vita Hadriani caesaris).
L’azzione si rappresenta in Antiochia
Personaggi
Adriano, imperatore, amante d'Emirena, il signore Giovanni Manzoli
Osroa, re de' Parti, padre d'Emirena, il signore Antonio Raaff
Emirena, prigioniera d'Adriano, amante di Farnaspe, il signore Domenico Luciani, virtuoso della Capella Reale
Sabina, amante e promessa sposa d'Adriano, il signore Giuseppe Gallieni
Farnaspe, principe parto, amico e tributario d'Osroa, amante e promesso sposo d'Emirena, il signore Giovacchino Conti, detto Giziello
Aquilio, tribuno, confidente d'Adriano ed amante occulto di Sabina, il signore Giuseppe Morelli, virtuoso della Capella Reale
Compositore della musica, il signore David Perez
I concerti de balli sono d’invenzione del signore Andrea Alberti, detto il Tedeschino, ed eseguiti dalli seguenti:
Signore Andrea Alberti, detto il Tedeschino
Signore Gasparo Pieri
Signore Giuseppe Salamoni
Signore Filippo Vicedomini
Signore Andrea Marchi, detto Morino
Signore Vincenzo Magnani
Signore Michele Ricciolini
Signore Giovanni Batista Grazioli, detto Schizza
Signore Giuseppe Belluzzi
Mutazioni di scene
Atto primo
Gran Piazza d’ Antiochia magnificamente adornata di trofei militari composti d’insegne, armi, ed altre spoglie di Barbari superati. Trono Imperiale da un lato. Ponte sul fiume Oronte, che divide la Città suddetta.
Appartamenti destinati ad Emirena nel Palazzo Imperiale.
Cortile del Palazzo Imperiale, con veduta interrotta di una parte del medesimo, che soggi ace ad incendio, e de’ poi diroccata da Guastatori.
Atto Secondo
Galleria negli appartamenti d’Adriano corrispondente a diversi gabinetti.
Deliziosa, per cui si passa à serragli di Fiere.
Atto Terzo
Sala terrena.
Luogo magnifico del Palazzo Imperiale, scate per cui si scende alie ripe dell’Oronte. Veduta di Campagna, e giardini sull’ opposta sponda.
Architetto del teatro, inventore e pittore delle scene, il signore Giovanni Carlo Sicinio Galli Bibiena
Inventore degl’abiti, il signore de Antonio Bassi, romano