Sumário
Folheto do drama para música Everardo II. Re di Lituania (1782)
Ano
1782
Localização

Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc. 571); Arquivo Nacinal da Torre do Tombo (RMC, cx 290, nº 1659); Biblioteca Nacional de Portugal (L, 5798 - P)

Impresso
Lisboa, régia oficina tipográfica, 1782

 

 Everardo II. Re di Lituania

 

Dramma per musica da cantarsi nella Real Villa di Queluz per celebrare il felicissimo giorno natalizio di Sua Maestà Fedelissima l'Augusto D. Pietro III. Re di Portogallo degli Algarvi &c. &c. Li 5, Luglio 1782 

 

Nella Stamperia Reale, 1782

 

 


Argomento

 

Per la morte di Lucinda, regina di Lituania (al presente gran ducato della Polonia) appartenevano tutte le  ragioni ad Everardo, principe del sangue reale, per essere da’ palatini del regno aclamato successore alla corona. Una avvenne che essendo nata l’ambiozione di regnare in alcuni de’ suddetti palatini, alorquando l’accennato Everardo pretese salire sul trono, questi gli si opposero e gli si dichiarono nemici. Il maggiore ed il più potente fra questi fu Laodislao, padre di Erenice, la quale fu già da lui promessa in isposa al suddetto principe, ma poi avendo cangiato consiglio per desìo di regnare, volle darla per consorte ad Alessandro Augusto, altro illustre principe palatino

 

 


A condizione che alle sue unir dovesse le di lui forze per acquistare la coronna.

Everardo frattanto postosi in armi affrontoò il numeroso esercito de’ suoi alleati nemici, cosicchè gli riuscì felicemente di debellarlo, e di far prigionero Ladislao. Lo stesso sarebbe  stato di Alessandro Augusto. Il quale fu ritrovato sul campo oppresso dalle molte ferite, talmente che facendosi lo spoglio de’ morti, credendolo estinto, già si disponevano, unito agl’ altri, di adrgli la tomba; ma accortosi un suo fido, che ancor lentamente respirava, lo involò, non veduto, e condottolo nel proprio albergo, ebbe pois cura di farlo rifanare.

Ottenuta che ebbe questa vittoria, Evererado si fece acclamare ed incoronaqre re di Lituania, ed indi trattò nuovamente di concludere le sue nozze com Erenice, suposta vedova di Alessandro.

 

 


 

 

Il grido di quest’Imeneo pervenne all’udito dell’afflitto Alessandro, allora appunto, che essendosi risanato, giva vagando scoonosciuto. Quindi spinto dalla gelosia risolse di notte tempo di presentgarsi alla sua consorte. Che per ciò inoltratosi nella selva prossima ai solitari di lei soggiorni, s’incontrò com Ladislao, quale sorpreso di vederlo vivo, gli confidò poi l’infidia che appunto allora tendea contro Everardo. A un tale avviso s’inorridì il generoso Alessandro, quindo fece tutti i suoi sforzi per distoglierolo da un così sacrilego eccesso, quali scorgendoli poi inutili, risolse sul punto, di coraggiosamente affrontare i congiurati e salvar col suo sangue la vita al suo sovrano.

Il fonamento di questo fatto è stato tratto dai frammenti istorici di Micalone lituano. L’azione è nel castello di Wolkoviska su i confini della Polonia.

 

 


 

Interlocutori:

 

 

Everardo II, re di Lituania

     Il sig. Giovanni Ripa

 

Alessandro Augusto, principe palatino, consorte di

     Il sig. Carlo Reyna

 

Erenice, principessa palatina

     Il sig. Fedele Venturi

 

Laodislao, nemico di Everardo, padre di Erenice

     Il sig. Luigi Torriani

 

Elvira, confidente di erenice

     Il sig. Giuseppe Toti 

 

Tutti virtuosi della Real Capella di S. M. F.

 

La Musica è del Sig. Giovanni de Sousa Carvalho, maestro delle LL. RR. Altezze il serenissimo principe del Brasile ed inffanti di Portogallo

 


Il Dramma è di Gaetano Martinelli, poeta all’attual servizio delle LL. MM. Fedelissime.

 

 

 

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