- Sumário
- Folheto do drama para música Artaserse (1768)
- Ano
- 1768
- Localização
- Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc. 568, 603)
- Impresso
- Lisboa, oficina de Pedro Ferreira, 1768
Artaserse
Artaserse
Drama Per Musica del signor abate Pietro Metastasio, poeta cesáreo, da rappresentarsi nel Teatro della Rua dos Condes, in Lisbona.
Nel carnovale dell’ anno 1768.
Dedicato all’ illustris., ed eccel. Signora Marchesa do Luriçal, Donna Josefa de Noronha, e Lorena, Xavier.
Lisbona nella Stamperia di Pietro Ferreira, impressore de la F. R. N. S.
Con licença da Real Mesa Censória
Illma ED ECCma
Fu sempre lodevole costume quello de' saggi escrittori in qualunque faloltà di procurare alle ope-
re loro una valida protezione, un saldo appoggio, e una costante diffesa per sosottarsi dalla mordacità de’ malevoli non solamente, ma altresi per accreditarle, e renderle degne della luce del mondo, onde, fu tal esempto (dovendo io presentarmi al pubblico di bel nuovo colla musica da me composto per l’ opera intitolada l’ Artaserse) mi sono avvisato doverla dedicare a vostra eccelenza per infinitissime ragioni (oltre aquelle di obbligo, e gratitudine) che animato a cio´fare, persuaso, che l’ Ec. V. Mediante la di lei somma benignità in accettarla, e proteggeria, la render`degna dell’ approvazione universale.
Permetti V. Ec. Ch’ io faccia pompa di me stesso col dire, che io non potea far miglior cosa, cheprocurarmi una Protettrice cosi autorevole quale si è l’ Ec. V., non solo per la grandezza de’ Natali ná per la numerosa serie di quegli Eroi da’ quali discende, i quali tanto si disinsero, per dottrina, e coll’ armi aumentato le glorie del Lusitano Impero sino alle piú remote regioni della terra; come per quelle politiche, e morali virtudi che unite risplendono in V. Ec. Che nell’ età piú fioritá de suoi giorni si é resa degna imitatrice di quelle nobilissime, e rare qualitá, che si ammirano nel di lei de-
Gnissimo genitore Eccelentissimo signor Marchese d’ Angreja, e per le quali sua Eccelenza il signor Marchese di Luriçal può vantare di avere in isposa la conoscitrice del merito, e la posseditrice delle virtù.
Spero adunque, che V. Ec. come versatissima nella musica, e come portata a proteggere i professori di quella , non lascierá di avere in grado, e de accettare questa, qualunque fiasi, umilissima offerta, che ossequiosamente le faccio, mentre io non ometteró diligenza alcuna, onde meritarmi la continuazione della grazia, e padrocinio dell’ Ecc. V. Acció
Pofs’ io vantar l’ onore di sempre essere.
Di Vostra Eccellenza
Umilissimo, Divotissimo, ed Obbligatissimo Servitore.
Giuseppe Scolari
Argomento
Artabano prefetto delle guardie reali di Serse vedendo ogni giorno diminuirsi la potenza del suo re dopo le disfatte ricevute da' Greci, sperò di poter sacrificare alla propria ambizione col suddetto Serse tutta la famiglia reale e salire sul trono della Persia. Valendosi perciò del commodo che gli prestava la famigliarità ed amicizia del suo signore, entrò di notte nelle stanze di Serse e l'uccise. Irritò quindi i principi reali figli di Serse l'uno contro l'altro in modo che Artaserse uno de' suddetti figli fece uccidere il proprio fratello Dario, credendolo parricida
per insinuazione d'Artabano. Mancava solo a compire i disegni del traditore la morte d'Artaserse, la quale da lui preparata e per vari accidenti, i quali prestano al presente drama gli ornamenti episodici, differita, finalmente non può eseguirsi, essendo scoperto il tradimento ed assicurato Artaserse, quale scoprimento e sicurezza è l'azione principale del dramma.
Giustino lib. 3. cap. I.
L'azione del dramma si rappresenta nella città di Susa reggia de' monarchi persiani.
Mutazioni di scene
Nell'atto primo: giardino interno nel palazzo de' re di Persia corrispondente a diversi appartamenti, vista della reggia, notte con luna; reggia.
Nell'atto secondo: appartamenti reali; gran sala del real consiglio con trono da un lato, sedili dall'altro per i grandi del regno, tavolino e sedia alla destra del suddetto trono.
Nell'atto terzo: parte interna della fortezza, nella quale è ritenuto prigione Arbace, cancelli in prospetto, picciola porta a mano destra, per la quale si ascende alla reggia; gabinetto negli appartamenti di Mandane; luogo magnifico destinato per la coronazione d'Artaserse, trono da un lato con sopra scettro e corona, ara nel mezzo con simulacro del sole.
Interlocutori
Artaserse principe e poi re di Persia amico d'Arbace ed amante di Semira
Mandane sorella di Artaserse ed amante d'Arbace
Artabano prefetto delle guardie reali, padre di Arbace e di Semira
Arbace amico d'Artaserse ed amante di Mandane
Semira sorella d'Arbace ed amante d'Artaserse
Megabise generale dell'armi e confidente d'Artabano
La musica
E’ del signor Maestro Giuseppe Scolari
Direttore, il signor Consalvo Auzier Romero