Sumário
Folheto do drama L'Olimpiade (1753)
Ano
1753
Localização
Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc. 601)
Impresso
Lisboa,régia oficina silviana, 1753

L’Olimpiade

Dramma per musica da rapresentarsi nel Real Teatro di Corte per gl’anni felicissimi di sua maestà fedelissima Donna Maria Vittoria, regina di Portgallo, Algarve, etc., etc., etc. nella primavera dell’anno 1753

 

Lisbona, nella regia stamperia silviana e dell’Academia Reale, 1753

 

 


Attori:

 

Clistene, re di Sicione, padre d’ Aristea, il signore Antonio Raaff

Aristea, sua figlia, amante di Megacle, il signore Domenico Luciani, virtuoso della capella reale

Argene, dama cretense in abito di pastorela sotto nome di Licori, amante di Licida, il signore Giuseppe Gallieni

Licida, creduto figlio del re di Creta, amante d’Aristea ed amico di Megacle, il signore Giovanni Manzoli

Megacle, amante d’ Aristea ed amico di Licida, il signore Giovacchino Conti, detto Gizziello

Aminta, aio de Licida, il signore Giovanni Simone Ciucci, virtuoso della capella reale

Alcandro, confidente di Clistene, il signore Francesco Vaccai, virtuoso della capella reale

Coro di pastori e ninfe

Coro di Atleti

Coro di Sacerdoti

 

Compositore della Musica, il signore David Pérez 


I concerti de balli sono d’invenzione del signore Andrea Alberti, detto il Tedeschino ed eseguiti degli seguinti:

Signore Andrea Alberti, detto Tedeschino

Signore Gasparo Pieri

Signore Giuseppe Salamoni

Signore Filippo Vicedomini

Signore Andrea Marchi, detto Morino

Signore Vincenzo Magnani

Signore Giovanni Batista Grazioli, detto Schizza

Signore Michele Ricciolini 

 


 

Mutazioni di scene

 

Atto primo

Fondo servoso di cupa, ed angusta valle, adombraca dali’ alto da grandi alberi, che giungono ad intrecciare i rami dall’ altro colle, fra i quali é chiuzza.

Vasta campagna alle falde de un monte, sparsa di capanne Pastorali. Ponte rustico su’ I Fiume Alfeo, composto di troncha di albevi rozzamente commessi. Veduta della Città d’ Olimpia in lontano, interroga da poche piante, che adornano la pianura, ma non l’ingornbrano.

 

Atro terzo

Bipartita che si forma dalle rovine d’ un antico Ippodromo, già ricoperte in gran parte d’ edera, de spini, e d’ altre piante selvagge.

Aspetto esteriore del gran tempio di Giove Oiimpice, dai quale scende per funga, e magnífica scala in diversi piani. Piazza innanzi al medesimo con ara ardente nel mezzo. Bosco ail’ intorno de sacri Ulivi silvrestri donde fermavansi le Corone per gl’ Atleti vincitori.

 

Architetto del Teatro, inventore e pitore delle scene, il signore Giovanni Carlo Sicinio Galli Bibbiena, di Bologna

 

Inventore dell’abiti, il signore Antonio Bassi, Romano

 

 

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