- Sumário
- Folheto da Serenata Calliroe (1782)
- Ano
- 1782
- Localização
Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc.571)
- Impresso
- Lisboa, Stamperia Reale, 1782
Calliroe
Calliroe
Serenata per musica, da cantarsi nella Real Villa di Queluz, per celebrare il felicissimo giorno natalizio della serenissima signora, D. Maria Francesca Benedetta principessa del Brasile.
Li 25. Luglio 1782.
Nella Stamperia Reale.
Argomento
Calliroe real Principessa, discendente da’ i Re di Erolia, fu amata a Coreso Sacerdote di Bacco, il quale pose in opra tutte le sue cure per renderla sensibile. Ma scorgendo poi, che queste non servivano ad altro, se non che ad irritare la sua rigida amante, ricorse al Nume, di cui n’ era egli il sagro Ministro. Bacco mostrandosi propizio alle sue preghiere, mandò ai Cittadini di Calidonia una fatal malattìa, per la quale perdendo ognuno il razional sentimento, transportati in furore, senza conoscersi, l’ un con l’ altrosi uccidevano. Li Cittadini di Calidonia vedendosi appressi da un così gran flagello, mandarono a consultar l’ Oracolo di Dodona, il quale rispose all’ umile esplorazione. Che per sedar l’ ira dell’ irritato Bacco, era necessario immolargli la Principessa Calliroe, oppure chiunque, che per lei volessè al Nume sacrificare la propria vita.
A questa risposta fu immediatamente da’ Cittadini circondata la real Principessa, e come vittima condotta all’ Ara. Quindi Coreso, allorquando si preperava per sacrificarla al Nume, fece un’ eroica azione, che sorprese tutti gli astanti. Poichè per salvare Calliroe, se stesso offerte allo sdegnato Nume, JC.
Tutto ciò si à tratto dagl’ Istorici monumenti d’ Iginio, il quale sebbene dichiara, che Coreso realmente da se stesso s’ immolasse al Nume. E che Calliroe toccata dalla generosità del suo amante s’ immergessè poi un pugnale nel seno presso al fonte di Calidonia. Ciò non ostante si è evitato di esporre un sì tragico fine poco conveniente alla celebrazione di un giorno così glorioso.
La scena è nel Tempio di Bacco nella Città di Calidonia.
Interlocutori
Calliore, real Principessa, discendente dai Re di Etolia.
Il sig. Giovanni Ripa.
Coreso, Sacerdote del Tempio di Bacco, amante non corrisposto dalla sudetta.
Il sig. Carlo Reyna.
Elpenore, grande del regno.
Il sig. Fedele Venturi.
Pallante, Presidente del senato di Calidonia.
Il sig. Luigi Torriani.
Laodamia, confidente di Calliroe.
Il sig. Giuseppe Toti.
Mercurio.
Il sig. Luigi Torriani sudetto.
Tutti virtuosi della Real Cappella di S. M. F.
La musica è del sig. Antonio da Silva, portughese, organista della Real Cappella dell’ Ajuda.
Il dramma è di Gaetano Martinelli, poeta all’ attual servizio si S. M. F.