- Sumário
- Folheto da fábula pastoral La Tigrena (1724)
- Ano
- 1724
- Localização
- Biblioteca Geral da Universidade de Coimbra (Misc. 599)
- Impresso
- Roma, Antonio Rossi, 1724
La Tigrena
Favola pastorale da cantarsi nel palazzo dell’eccelenza del signor Andrea de Melo de Castro, conte das Galveias, ambaciadore ordinario della maestà del rè di Portogallo alla santità di N. S. Papa Innocenzo XIII
nel giorno 2 Gennaro dell’anno 1724
In Roma, per Antonio de’ Rossi nella Strada del Seminario Romano
Con Licenza de’ superiori
La presente favola pastorale è stata dall’autore tessuta ad unico oggetto di ubbidire à icomandi dell?eccellenza del signor Andrea de Melo de Castro, conta das Galveias, ambasciadore ordinario della maestà del re di Portogallo alla santità di N. S. Papa Innocenzio XIII, felicemente regnante; e con essa il predetto signor ambasciadore facendola rappresentare, secondo il suo costume, con tutta proprietè e magnificenza nel suo palazzo, ha voluto dare à Roma un pubblico segno di giubilo per la nascita del figlio quartogenito della sacra real maestà del re suo signore. Per tal cagione vedrai il componimento diretto principalmente à solemnizare
la detta nascita mettendose la scena in Arcadia e facendola ivi celebrare con diverse feste, secondo l’uso appunto degl’antichi pastori d’Arcadia, à cui di più sublimi e giudiciosi poeti senza passare i limiti del costume pastorale fu attribuito un carattere niente rozzo ed assai convenavole à gente, che essi finsero bene spesso in stretta parentela congionta colle deità più famose. Nella persona di Tigrena e d’Alcindo non ti sarà difficile il ravvisare quella d’Atalanta e d’Hippomene, la di cui favola si ammira così felicemente descritta da Ovidio nel decimo delle Metamorfosi e che quì è convenuto variare per servire in parte all’occasione, al luogo ed al tempo; introducendovi Titiro, fratello di Tigrena, e supposto padrone del bosco ove tali feste si celebrano e che con i suoi amori per Eurilla dà luogo all’apparente necessità del moderno episodio.
La muisica è del signor Francesco Gasparini
Protesta
Le parole Fato, Adorare e simili sono espressioni della penna, non sentimenti del cuore.
Imprimatur
Si videbitur reverendissimo patri magistro sac. pal. apost.
N. Baccarius Episc. Bojan. Vicesg.
Imprimatur
Fr. Gregorius Selleri ordin. praedic. sacri palatii Apost. Mag.
Personaggi
Titiro
Sig. Carlo Broschi, detto Farinello
Tigrena
Sig. Giacinto Fontana, detto Farfallino
Eurilla
Sig. Giovanna Magnacase, detta la Cittadini
Alcindo
Sig. Domenico Federici
Coro di pastori
Negl’intermedi
Lilla
Sig. Maddalena Barlocci
Elpino
Sig. Girolamo Bartoluzzi, detto il Reggiano
Alfeo
Sig. Pietro Mozzi