Sumário
Carta do Conde Lavriano para o Conde de Viry sobre uma ópera em Queluz (3 de Julho de 1764)
Ano
1764
Biblioteca/Arquivo
Archivio di Stato di Torino
Cota
Lettere Ministri Portogallo, Maço 4

[Al Signor Conte di Viry lì 3 luglio 1764]

(…)

Sono stato varie volte richiesto da Ministri Forastieri che sono presentemente a Lisbona, e singolarmente da quello di Francia di dirne una parola al Signor Conte d’Oeiras, lusingandosi ognuno che non potesse dispiacere in alcun modo un tal passo a questa corte. Io aveva qualche ribrezzo a farlo, parendomi che non si possono mai troppo rispettare gli usi d’una Corte qualunque siano; puré essendomisi presentata un giorno una occasione naturalíssima di parlarne, accennai ne’ termini più misurati e circospetti questo comune nostro desiderio, e pochi giorni dopo il Signor Conte d’Oeiras mi disse che Sua Maestà Fedelissima ci avrebbe veduti con piacere a Queluz, e mi aggiunse che vi suole essere anche frequentemente a Belem un’Opera in musica per divertimento della Famiglia Reale, alla quale non sono mai stati invitati i Ministri Forastieri per l’angustia del Teatro, il quale non há palchetti convenienti pe’ medesimi, ma che se volessimo assistere nella platea, che è il luogo destinato pe’ Ministri di Stato, e pe’ Cavalieri della Corte, saremmo sempre i benvenuti.

(…)

Image 5215

(…)

Sono stato varie volte richiesto

da Ministri Forastieri che sono presentem.te a

Lisbona, e singolarmente da quello di Francia

                                       dal Ministro

di dirne una parola al Sig.r Conte d’Oeiras, lusin=

gandosi ognuno che non potesse dispiacere in alcun

modo un tal passo a questa Corte. Jo aveva

qualche ribrezzo a farlo, parendomi che non si

possono mai troppo rispettare gli usi d’una Corte

qualunque siano; pure essendomisi presentata

un giorno una occasione naturalissima di par=

larne, accennai ne’ termini piú misurati, e

circospetti questo commune nostro desiderio,

e pochi giorni dopo il Sig.r Conte d’Oeiras mi disse

che S. M. Fed.ma ci avrebbe veduti com piacere

a Cailus, e mi aggiunse che ni suole essere anche fre=

quentemente a Belem un’Opera in Musica

per divertimento della Famiglia Reale, alla

quale non sono mai stati invitati i Ministri

Forastieri per l’angustia del Teatro, il quale

non ha palchetti convenienti pe’ medesimi,

ma che se volessimo assistere nella platea, che

è il luogo destinato pe’ Ministri di Stato, e pe’

Cavalieri della Corte, saremmo sempre i ben

venuti.

(…)