- Sumário
- Carta de Ferdinando Aniceto Viganego para o Collegi sobre polémica com a representação de autos sacramentais no convento de S. Clara (1 de Março de 1740)
- Ano
- 1740
- Biblioteca/Arquivo
- Archivio di Stato di Genova
- Cota
- Archivio Segreto, Lettere Consoli Portogallo, n.º 2659
[…]
In questo Real Monastero di Santa Chiara delle Monache Francescane costumandosi ogni anno in tempo di Carnevale fare qualche rappresentazioni comiche fra di loro che sempre sono sovr’assunti sacri e qui si chiamano Atti Sacramentali ch’essendo il solito quest’anno la Licenza al Provinciale dell’Ordine dopo questi avernela accordata poi dopo gliela revocò che s’intende sai stato per il motivo d’esservisi nell’anno passato fatta qualche comparsa in derisione degli abiti Prelatizi che si usano in questa Santa Basílica Patriarcale onde rivocatasi la detta Licenza fecero immediatamente ricorso le Religiose suddette com supplica al Monsignor Nunzio, il quale datone un atto loro Abadessa pró informazione ed essendosi da essa risposto ch’era cosa permissibile, lecita e conveniente, Le accordò la menzionata Licenza, però essendosi per rappresentare nel[testo illeggibile]
[...]
Della Segreteria di Stato con ordine Régio che assolutamente gliela proibiva. Ma cio nonostante seguirno le medesime ostinatamente l’impegno e fu la commedia rappresentata. Con tal notizia si mando nella notte seguente dalla Corte un corpo d’Infanteria e Cavalleria a circondare il Convento, ed entratovi il Pronvinciale com altri frati insieme con Ufficiali di Giustizia ed alcuni Capi Militari, dopo un grande bisbiglio e varie scandalose contese tra le monache e i frati, furono finalmente prese da 30 monache e portate via fuori di detto Convento, trasportate in altri di questa città, e ognuna d’esse separatamente in un Convento all’altro, d’alcune serve delle medesime sono state condotte alle prigioni pubbliche del Limonero.
[Lisbona, 1 Marzo 1740]
(…)
In questo Real Monastero di S.ta Chiara delle Monac
Francescane costumandosi ogn’ anno in tempo di Carnovale
fare qualche rappresentazioni Comiche fra’ di loro (che semp
sono sovr’assunti sacri e qui si chiamano atti Sacramentali
e ch’essendo il solito quest’anno la licenza al Provinciale
dell’Ordine dopo questi avernela accordata, poi dopo gle
la revocò, che s’intende sia stato per il motivo d’esservisi
nell’anno passato fatta qualche comparsa in derisione degli
abiti Prelatizi che si usano in questa S.ta Basilica Patriarcale
onde rivocatasi la d.ª licenza fecero immediatam.te ricorso le Relig
sudd.e con supplica a Monsig.r Nunzio, il quale datone un
atto loro Abbadezza pro informatione ed’ essendosi da essa rispto,
ch’era cosa permissibile, lecita e conveniente, le accordo’ la
menzionata licenza, peró standosi per rappresentare nel
della [texto ilegível]
(…)
della Segretaria di Stato con ordine Régio, che assolutamente
gliela proibiva; Ma ció non ostante seguirono le medesime
ostinatamente l’impegno, e fu’ la comedia rappresentata. Con
tal notizia si mando nella notte seguente dalla Corte un corpo
d’Infanteria e Cavall.ª a circondare il Convento, ed entratovi
il Pronvinciale con altri Frati insieme com Ufficiali di Giustizia,
ed alcuni Capi Militari, dopo un grande bisbiglio, e varie
scandalose contese tra le monache e i Frati, furono finalmente
prese da 30 Monache, e portate via fuori di d.º Convento, traspor
tate in altri di questa Cittá, et ognuna d’esse separatamente
in un Convento all’altro, d’alcune serve delle medesime sono
state condotte alle prigioni pubbliche del Limonero.
(...)