Sumário
Carta de Ferdinando Aniceto Viganego para o Collegi (13 de Janeiro de 1728)
Ano
1728
Biblioteca/Arquivo
Achivio di Stato di Genova
Cota
Archivio Segreto n.º 2659, Lisbona, Lettere Consoli, anni 1582-1805

Lisbona il 13 gennaio 1728

Dopo d’essersi inteso in questa Corte come il Marchese d’Abrantes Ambasciatore Straordinario di questa corona a quella di Spagna aveva dato la sua ambasciata in Madrid per la conclusione del matrimonio fra questo Principe del Brasile con quella Infanta et essersi celebrati solennemente li sponsali e fattosi l’atto di dimandare il si a detta Signora con le formalità costumate, dimandò il Marchese de los Balbases a questa Maestà giorno per pure esso fare la sua ambasciata pubblica richiedendo in essa per legittima sposa del Principe de las Asturias questa Infanta di Portogallo figlia primogenita della Maestà Regnante e con effetto le fu assegnato sei del corrente giorno nel quale la Chiesa celebra l’Adorazione dei tre Re e seguì al dopo pranzo con magnifica ostentazione mentre oltre l’accompagnamento di numeroso seguito di carrozze di questi titolari ministri forastieri, del suo conduttore, che fu il Conte de Asumar e della Casa Reale aveva di suo proprio seguito fra portieri, staffieri, carrozieri e pedoni sessanta e più persone di livrea molto ricca gallonata d’oro di panno fino e si giudicò che ognuna sarà costata ??? 200 circa – Dodici paggi vestiti con sottomarsina e mostre delle maniche della marsina di glasé d’oro – Dodeici gentiluomini ognuno d’essi con vestiti diversi sontuosi, sei carrozze due delle quali molto ricche d’oro, intagli e pitture tutte a sei cavalli, due littiere di stato assai lustrose e ricche, quattro cavalli di mano molto ben guarniti et il detto ambasciatore con un vestito ricchissimo con bottoni e fessure di diamanti il tutto molto ben ideato e pomposo. Sabato dieci del corrente si fece la funzione di ratificarsi pubblicamente li sponsali firmarsi le scritture con assistenza di detto Ambasciatore Staordinario, che diede altra livrea guarnita di gallone d’argento e v’assistì pure il Marchese Capiciolatro, Ambasciatore Ordinario di detta Corona di Spagna, e tutti li titolari di questa corte principiarono li tre giorni festivi con illuminazione di tutta la città, tre discariche di tutte le fortezze, navi di guerra e nazionali, e di fuochi artificiali avendosi a questo effetto costruito nella Piazza di Palazzo una macchina ordenatasi preparatasi e perfezionatasi in dodici giorni di tempo disegno dell’architetto Canevari che si ritrova qui servendo questa Maestà.

Domenica 11 suddetto giorno destinato per il sposalizio si fece la funzione in questa Cappella Reale ossia Metropoli Patriarcale dall’Illustrissimo Reverendissimo Patriarca di questa città occidentale come cappellano maggiore e fu esso alla detta Metropoli con un accompagnamento a quale mancando solo la guardia de svizzari e li timpani, in tutto era uguale a quello del Pontefice Romano mentre che precedendo sei cavalli di mano, con nobilissime gualdrappe, seguiva il suo crucifero a cavallo di una mula bianca con ventiquattro pedoni

 


 

di livrea e di poi Sua Illustrissima nella sua littiera entrovi la sedia patriarcale e litterieri con cimare sin a mezza gamba, in ??? la carrozza di stato molto magnifica e carrozzieri con abito gallonato d’oro, indi quattro carrozze con suoi cappellani e persone domestiche tutte tirate da sei cavalli bianchi; stava la Chiesa superbamente adornata e tutti li canonici, beneficiati, cappellani e clero che passano di 200 – per ora tutti vestiti con abiti e cotte nuove a spese di Sua Maestà; concorse a quest’atto tutta la nobiltà di Primo Secondo e Terzo grado vestita con pompa, la maggiore che in Corte nessuna si sia vista sino al giorno di oggi, con molta abbondanza di diamanti e d’alcuni sino dei bottoni del vestito. Stava la soldatesca di cavalleria e infanteria squadronata nella Piazza di Palazzo con numerosissimo concorso di popolo; seguitarono alla notte li festeggi dell’illuminazione generale quelle città e suoi contorni . Si cantò il Te Deum nella detta metropoli con suavissima armonia di musica. Si sentirono le tre discariche d’artiglieria delle fortezze e navi e della moschetteria dei soldati con granate e dalla riferita macchina fuochi d’artificio con molta allegria universale. In Palazzo si cantò con tutta la musica et instrumenti una serenata composizione del compositore Scarlatti con assistenza degli ambasciatori, cardinali e titolari incogniti, dico, del Patriarca, Cardinali et ambasciatori incogniti, e dei titolari facendo corte alla Maestà e tutta la Casa Reale quale finita si diede altra discarica di artiglieria e moschetteria nella forma riferita.

Lunedì 12 del suddetto mese fu giorno del baciamani a quell'effetto andò a Palazzo tutta la Corte, Patriarca, Cardinali, Ambasciatori, Duchi, Marchesi, Conti e tutti li Tribunali in abito di cerimonia differenti degli giorni antecedenti e continuò alla notte la funzione di illuminazione, discarica, fuochi artificiali, come di sopra.

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                   Lixbona 13 Genaio 1728

Doppo d’essersi inteso in questa Corte come il Marcheze d’Abrantes Ambasci

atore Straordenario di questa Corona a quella di Spagna haveva dato la sua

ambasciata in Madrid per la Concluzione del Matrimonio, fra questo

Prencipe del Brasile, con quella Infanta, et essersi Celebrati solennemente

li sponsali, e fattosi l’atto di dimandare, il si a d:ª S:ra con le formalitá

costumate, dimandó il Marchese de los Balbazes a questa Maesta giorno, per

pure esso fare la sua ambasciata publica, richiedendo in essa, per legittima

sposa del Prencipe de las Asturias questa Infanta di Portogallo figlia primoge

nita della Maestá Regnante, e con effetto le fu asegnato sei del Corr:te giorno

nel quale la Chiesa celebra l’adorazione dei tre Rê, e segui al doppo pranzo

con magnifica ostentasione, mentre oltre L’acompagnam:to di numeroso seguito

di Carrosse di questi titolari, ministri forastieri, del suo Conduttore, che fú il

Conte de Asumar, e della Casa Reale, haveva di suo proprio seguito, frá

Portieri, stafieri, Carosieri, e pedoni sessanta, e piú persone di livrea molto

rica gallonata d’oro di panno fino, e si giudico, che ogniuna sará Costata

??? 200 - circa = Dodeci pagi vestiti con Sottomarsine e mostre delle

maniche della marsina di glasé d’oro = Dodeci Gentilhuomini, ognuno

d’essi con vestiti diversi sontuosi = sei carosse due de quali molto riche

d’oro, Intagli e pitture, tutte a sei Cavalli, Due Litiere di stato assai

lustrose, e riche = quattro Cavalli di mano, molto ben guarniti, et il d:º

ambasciatore, con un vestito richiss.mo con bottoni e fessure di Diamanti

il tutto molto ben ideato, e pomposo = : Sabatto dieci del Corr:te si fece la

funzione di ratificarsi publicam.te li sponsali firmarsi le Scritture

con asistenza di d:º Ambasciatore Staordenario, che diede altra Livrea

guarnita di gallone d’argento, e v’asisti pure il Marcheze Capiciolatro

Ambasciatore Ordenario di d:ª Corona di Spagna e tutti li Titolari di

questa Corte principiorono li tre giorni festivi con illuminazione di tutta

la Cittá, tre discarice di tutte le fortezze Navi di guerra e Nazionali, e di

fuoci artificiali havendossi a questo effetto costrutto nella Piazza di Palasso

una machina ordenatassi, preparatasi e perfesionatasi in Dodeci g:ni di tempo

disegno dell Architeto Canevari, che si ritrova qui servendo questa Maestá.

Domenica 11 Sud:to giorno destinato per il sposalisio si fece la funzione

in questa Capella Reale, ó Sia Metropoli Patriarcale, dall’Ill:mo Rev:mo Patriarca

di questa Citta Occidentale come Cappellano magiore, e fú esso alla d:ª Metropoli

con un acompagnam:to; a quale mancando solo la guardia de svizzari, e

li timpani, in tutto era ugale à quello del Pontefice Romano, mentre che

precedendo sei Cavalli di mano, con Nobiliss:me Gualdrape, seguiva il suo

Crucifero a Cavallo di una Mula bianca, con venti Coattro Pedoni di

 


 

Livrea e di poi S. Ill.ma nella sua Litiera entrovi la sedia patriarcale

e literieri con cimare sin a mezza gamba, in ??? la Carossa di stato

molto magnifica, e carossieri con habito gallonato d’oro, indi quattro

Carosse con suoi Capellani, e persone domestice, tutte tirate da sei

Cavalli bianchi; stava la Chiesa superbam:te adornata, e tutti li Canonici

Beneficiati, Capellani, e Clero, che passano di 200 – per ora, tutti vestiti

con habiti e cotte nuove, à Spese di S. M:ta; Concorse a quest’atto tutta

la nobiltá di P.mo Seg.do e 3:º grado vestita con pompa la Maggiore

che in Corte nessuna si sia vista sino al giorno d' hogi, con molta

abondanza di Diamanti e d’alcuni sino de Bottoni del vestito;

Stava la soldatesca di Cavalleria, e Infanteria squadronata nella Piazza

di Palasso con numerosis:mo Concorso di Popolo; seguitorono alla notte

li festeggi dell’Illuminazione generale quelle Città e suoi contorni .

Si canto il Te Deum nella d:ª Metropoli con suaviss.ma armonia

di musica, si sentirono le tre discarice d’artiglieria delle fortezze

e Navi, e della moscheteria de soldati con granate, e dalla Riferta

machina fuoci d’artificio con molta allegria universale; In

Palazzo si cantó con tutta la musica, et Instrum.ti una serenata

composizione del Compositore Scarlatti con asistenza de ambasciatori

Cardinali, e Titolari incogniti, dico, del Patriarca, Cardinali et

ambasciatori incogniti, e de titolari facendo corte alla Maestá

e tutta la Casa Reale, quale finita si diede altra discarica

di artiglieria e moschetteria nella forma riferta.

Lunedì 12 del sud:to mese fú giorno del Baciamani a quell'effetto

andó a Palazzo tutta la Corte Patriarca, Cardinali, Ambasciatori

Duchi, Marchesi, Conti, e tutti li Tridunali, in habito di Cerimonia

differenti dgli g:ni antecedenti, e continuó colla notte la funzione

di Illuminazione, discarice, fuoci artificiali come di sopra.

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